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1000 Beats: vi racconto com'è andata.


Quest'anno ho avuto l'onore ed il piacere di occuparmi della direzione artistica del festival internazionale 1000 Beats. Una 72 ore quasi no stop all'insegna di tamburi, marimbe, batterie, tabla, vibrafoni e strumenti anticonvenzionali. Un'ennesima sfida.

Possiamo dire con fermezza di aver trasformato, in quei 3 giorni, la cittadina di Selinunte nella capitale italiana del ritmo portando nomi come Trilok Gurtu, Benny Greb, Theodor Milkov, Simone Rubino e Gert Mortensen, 100 studenti (molti provenienti dalla Danimarca, dalla Spagna, dall'Inghilterra) e centinaia di spettatori ai concerti.

Le giornate erano composte da lezioni mattutine, workshop nel primo pomeriggio, a seguire i concerti ed infine da jam session notturne che si tenevano a pochi passi dalla spiaggia, nei vari locali del paese.

E' stato emozionante portare un evento culturale del genere nella splendida location del Parco Archeologico di Selinunte, una delle location più preziose ed uniche al mondo.

Il festival è stato introdotto dai Percurama, un gruppo di percussionisti provenienti direttamente da Copenaghen e diretto da Gert Mortensen, che si sono esibiti sullo sfondo del meraviglioso tempio di Hera. Un'esecuzione magistrale che ha affascinato un pubblico eterogeneo ma molto attento. Momenti di pura poesia, grazie al mix sonoro della performance e dei colori del tramonto, che hanno saputo fermare il tempo.

Abbiamo proseguito il mattino alle 9, all'insegna delle percussioni classiche. Simone Rubino ci ha mostrato il suo approccio allo studio musicale ascoltando alcuni studenti suonare e dando dei preziosi consigli. Theodor Milkov ci ha mostrato la sua strabiliante ed innovativa tecnica alla marimba.

Il pomeriggio, dopo il laboratorio di body percussion a cura della prof.Armaleo, si sono confrontati diversi partecipanti per il “Piper Innovation Lab”, il contest sull'innovazione, aperto a tutti i generi musicali.

Il terzo giorno abbiamo avuto lezioni con Trilok Gurtu, che ha incantato gli studenti raccontando le storie del suo esordio in India e spiegando il suo personale approccio alla musica, e con Benny Greb che ha stupito con la sua tecnica e la sua ricerca timbrica e musicale.

L'evento si è concluso con il “Master Concert” dove i maestri si sono esibiti al meglio, donando musica di alta qualità.

Sono stati 3 giorni davvero intensissimi, con una mole non indifferente di lavoro organizzativo, che ha arricchito tutti di nuove esperienze e di nuove amicizie.

Concludo dicendo che 1000Beats non è stato soltanto un festival, ma si è rivelato come un mix di culture, di esperienze e di divertimento. Non potrò mai dimenticare Trilok Gurtu che dopo cena gioca a ping pong con Benny Greb fra le risate degli studenti, oppure un altro studente cinese che mangiava il secondo e contemporaneamente un cannolo siciliano.

Sono felice di essere stato parte di quest'avventura. Viva la musica, punta dell'iceberg di un mondo meraviglioso.

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